Il Laurus nobilis, meglio noto come Alloro, è una pianta aromatica tipica delle zone di clima mediterraneo. L'Alloro viene ampiamente utilizzato nella cucina italiana per insaporire stufati, per profumare piatti di carne e di pesce e aromatizzare la selvaggina. Sempre ottima per arricchire le siepi da giardino.
Nella mitologia greco-romana l'Alloro era una pianta sacra erappresentava il trionfo e la gloria: la corona fatta con le foglie di questa pianta veniva deposta, proprio per tale motivo, sulla testa dei vincitori dei giochi ed era il massimo onore per un poeta che veniva definito "poeta laureato".
L'utilizzo che se ne fa delle foglie è molteplice: oltre che in cucina, l'Alloro, messo negli armadi allontana le tarme e veniva anticamente utilizzato per preservare i libri e le pergamene.
Terreno
Per coltivare l’Alloro è scegliere un terreno fertile, ricco di sostanza organica, profondo, sprattutto ben drenato e non molto compatto: teme i ristagni idrici, fenomeno. Se coltivato in vaso, le piante di Alloro vanno rinvasate ogni due anni in primavera.
Annaffiatura
La pianta va annaffiata in primavera e per tutta l'estate ogni qual volta lo strato superficiale del terreno si asciuga. In autunno e per tutto l'inverno, invece, l'apporto di acqua va diminuito con la sospensione totale quando le temperature scendono sotto gli 8°C. Unico accorgimento per l'Alloro è che teme i ristagni idrici che sono la principale causa di morte di queste piante.
Esposizione
E' una pianta molto rustica che si adatta ad essere coltivata sia in vaso che in pieno giardino. La posizione preferita è in pieno sole ma ben sopporta anche l'ombra dove circola bene l'aria.
Malattie e Parassiti
Se le foglie sono di colore bruno probabilmente la pianta ha ricevuto troppa acqua; se invece sono gialle e tendono a cadare a partire dai rami più bassi invece l'acqua ricevuta è troppo poca. Il rimedio è quallo di regolare meglio le irrigazioni.
Macchie brune sulla pagina inferiore delle foglie indicano la presenza della Cocciniglia.